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sabato 3 giugno 2017

Siri Speaker, il nuovo prodotto Apple

Apple ha dato il via alla produzione di massa del nuovo Siri speaker. Con IOS 11 operativo a Settembre, avremo una vera intelligenza in casa pronta a rispondere a tutte le nostre domande. 




                                                            Ingrosso iPhone Usati


Apple ha dato ufficialmente il via alla produzione in serie del nuovo prodotto che completerà il catalogo fornito dalla Mela. Diverse settimane fa si è iniziato a vociferare di un probabile Siri Speaker sulla falsa riga del già famoso Amazon Echo. Ma Apple sembra volere fare le cose molto più in grande andando ad introdurre nuove funzionalità.
Viene sicuramente accertata la presenza dell’assistente vocale Siri, da cui probabilmente scaturisce il nome del prodotto. Quest’ultimo sarà notevolmente potenziato e permetterà di effettuare nuove azioni attraverso semplici comandi. Tra le “killer app” vi è un probabile display touch che faciliterà l’esperienza di utilizzo. E’ possibile aspettarsi l’introduzione di App Store con applicazioni dedicate alla domotica ma saranno presenti anche alcuni giochi. E’ proprio per questo motivo che la presentazione del Siri speaker non è cosi scontata all’evento del 5 giugno. Prima di diventare un prodotto adatto agli utenti occorre creare un ecosistema di applicazione dedicate al suo interno. Purtroppo non conosciamo dettagli aggiuntivi riguardanti questo prodotto. Siamo sicuri che nel giro di pochi giorni i rumors di infittiranno.

giovedì 25 maggio 2017

“Second Hand Effect” Essere Green conviene. Vediamo i dati Italia ed Europa.

B2B Milano Refurbished iPhone

Lo hanno chiamato “Second Hand Effect” ed è quello che deriva dal mercato dell’usato. Molti gli effetti, uno dei più importanti è senz’altro l’impatto green, calcolato, sull’Europa, in un risparmio di 16,3 milioni di tonnellate di gas serra all’anno, l’equivalente di 1.440 viaggi attorno alla terra. Un dato importante, a cui l’Italia ha contribuito nel 2016 con il risparmio di ben 6,1 tonnellate di anidride carbonica, come dire un’idilliaca Milano senza traffico per ben tre anni e mezzo.  

I dati vengono da un report internazionale commissionato da Schibsted Media Group, gruppo norvegese cui fanno capo otto grandi piattaforme web di compravendita dell’usato in Europa: da Blocket in Svezia a Leboncoin in Francia a Subito in Italia.  

La ricerca, condotta dall’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL), ha permesso anche di scomporre il dato in categorie merceologiche e si è scoperto - senza grandi sorprese in questo caso – che il comparto che ha permesso il maggior risparmio di anidride carbonica in Italia è stato quella dei Motori (4,9 milioni di tonnellate di CO2 risparmiate), seguita da Arredamento e beni per la casa (842.629 tonnellate), Elettronica (368.585) e Sport e Hobby (59.972).  

Da cosa viene il risparmio e il conseguente effetto positivo sull’ambiente? Dal fatto che ogni oggetto usato rivenduto – auto, divano o cyclette comprata in un momento di entusiasmo per il fitness - rimpiazza la produzione di uno nuovo e, anche la sua dismissione.  


Un altro dato interessante sull’Italia viene dalla classifica delle città che hanno risparmiato più anidride carbonica nel 2016. “E qui la ricerca sfata gli stereotipi, vedendo Napoli capofila nella top five con 648.778 tonnellate di CO2 risparmiate”, spiega Melany Libraro, amministratore delegato della piattaforma “Subito”. Seguono Roma (511.662 tonnellate), Milano (340.228) e Torino (302.840).  

Si tratta di una ricerca che per ora riguarda solo una delle grandi realtà della compravendita online di usato in Italia (con 8 milioni di utenti), ma che viene salutata con entusiasmo da chi si occupa di queste tematiche. “Guardiamo con attenzione e speranza a esperienze come quelle descritte in questo report”, dice Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia di WWF Italia, “una delle chiavi del futuro saranno la sharing economy e l’economia circolare, cioè l’uso efficiente e il risparmio delle risorse”. 

Il mercato dell’usato fa parte della economia circolare, è diversa dalla sharing e consiste nel superamento della economia lineare produco-consumo-butto verso la modalità produco-consumo-riuso, che fa tornare l’oggetto in circolo risparmiando in termini di consumo delle risorse e emissioni sia in fase di produzione sia di smaltimento.  

Un’economia buona e in crescita, se la ricerca realizzata da Doxa per Subito nel 2016 fa ha quantificato il mercato del second hand in 19 miliardi, uno in più rispetto al 2015, equivalente all’1,1% del Pil. 

Un altro “effect” positivo della crisi, in ultima analisi? “No, che il propulsore della crescita del mercato dell’usato sia merito della crisi è più una credenza che una verità” sorride Melany Lubraro, “ Crisi o non crisi, il mercato ha continuato a crescere perché il motivo per cui il consumatore lo sceglie è sempre meno per necessità e sempre più per fare economia smart o sviluppare la sostenibilità ambientale”. 

E siccome il “Second Hand Effect” è un progetto a lungo termine si aspettano altri dati e altri buoni “effetti”. 

mercoledì 5 aprile 2017

Apple rilascia iOS 10.3.1, aggiornamento non previsto : Bug fix e maggiore sicurezza

                                                        




L'aggiornamento arriva anche su iPhone 5 e iPhone 5C che dopo il roll-out iniziale di iOS 10.3 erano stati tagliati fuori per via di motivazioni 

                                    B2B iPhone (Solo per possessori di Partita Iva) 

Poco più di una settimana fa è arrivato iOS 10.3 sui nostri device, dopo aver passato la fase di test durata un paio di mesi.
A distanza di pochi giorni ecco che Apple rilascia ufficialmente iOS 10.3.1.
iOS 10.3 è un sistema particolarmente corposo per i nostri iPhone ed ormai sappiamo quanto sia particolarmente stabile, ma si tratta comunque di un sistema informatico creato dall’uomo, e quindi, non esente da difetti.
Questo nuovo aggiornamento infatti, in fase di rilascio in queste ultime ore, ne corregge i bug e ne migliora la sicurezza.
Esso è stato collaudato anche grazie a Gal Beniamini di Project Zero (il team di sicurezza di Google), che ha scoperto e arginato una vulnerabilità riguardante il modulo Wi-Fi dei dispositivi. L’inconveniente, nello specifico, consentiva a un utente che si trovasse vicino al range di azione del Wi-Fi di un iPhone di bypassare, attraverso determinati codici, la sicurezza del device ed accedere ai dati.
Di seguito vi lasciamo al changelog completo dell’aggiornamento.
Vi ricordiamo che l’aggiornamento è disponibile per tutti gli iPhone 5 o superiori, iPad di quarta generazione o superiori e per iPhone Touch di sesta generazione o superiori, e potrà essere installato via OTA dal vostro dispositivo connesso ad una rete Wi-Fi.
Vi consigliamo di effettuare tale operazione con la batteria al di sopra del 50% della carica o con il terminale collegato al caricabatteria.


lunedì 13 marzo 2017

iPhone 8, i primi rumors sul nuovo dispositivo Apple: ricarica wireless, schermo OLED e sblocco con scansione dell'iride

                                       

Con l'iPhone 8, in arrivo alla fine del 2017, Apple è pronta a stupire di nuovo gli utenti. Secondo i rumors circolati in rete, il dispositivo sarà altamente tecnologico e dotato di caratteristiche inedite, come un sistema di ricarica wireless, lo sblocco tramite scansione dell'iride e lo schermo OLED. Novità anche per la fotocamera: stando alle indiscrezioni, l'azienda di Cupertino potrebbe dare vita ad una nuova dual camera, in grado di scattare foto in 3D.
Da poche settimane, Apple è entrata a far parte del consorzio Wireless Power, l’ente che promuove lo standard Qi di ricarica senza fili già adottato anche da molti altri produttori come Samsung e Nokia: questa adesione alimenta le voci su una possibile eliminazione da parte dell'azienda del cavo, ritenuto particolarmente fastidioso da molti utenti.

Per quanto riguarda gli schermi, invece, Apple avrebbe già stretto un accordo con Samsung Display, che fornirà i display OLED per il futuro iPhone 8. Sono diversi anni che si parla di un possibile arrivo sul mercato di un iPhone con display OLED: si tratta di una tecnologia che consente agli schermi di emettere luce propria. I display realizzati in questo modo sono più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili e richiedono minori quantità di energia per funzionare. Rumors sulla fotocamera arrivano, invece, da TechRadar, sito specializzato in notizie di tecnologia, secondo il quale Apple starebbe sviluppando con LG Innotek una nuova dual camera in grado di scattare foto in 3D.
Un'altra novità interessante potrebbe riguardare il sistema di sblocco: l'utente non avrà bisogno più di toccare il tasto home né altri punti dello smartphone. Basterà uno sguardo: stando a quanto riportato da DigiTimes, l'azienda di Cupertino sarebbe pronta ad inaugurare sul nuovo dispositivo un sistema di sblocco tramite la scansione dell'iride, proprio come avveniva nel Galaxy Note 7 di Samsung. Secondo il portale, alcuni fornitori dell'azienda di Cupertino sarebbero stati contattati per sviluppare un sistema di scansione dell'iride completamente nuovo rispetto alle attuali tecnologie già presenti e anche più sicuro.
Lo smartphone, che dovrebbe essere presentato, come di consuetudine, a settembre 2017, ha già acceso l'attenzione degli appassionati. Per avere maggiori certezze, però, i fan più accaniti dovranno attendere. Anche per sapere il prezzo preciso, bisognerà avere pazienza: al momento, secondo i rumors, il dispositivo dovrebbe arrivare sul mercato con un prezzo di circa 1150-1200 Euro.
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mercoledì 14 dicembre 2016

WhatsApp : FINALMENTE arriva il tasto “Revoca”, che blocca l’invio di messaggi già partiti.

WhatsApp si aggiorna, aggiungendo il tasto “Revoca”, che blocca l’invio di messaggi già partiti....

                                             

Aggiunto il tasto “Revoca”, che ci permette di bloccare l’invio di un messaggio già partito, solo se chi deve ancora riceverlo, non ha appunto ricevuto il messaggio stesso. Quindi, SOLO SE LA SECONDA SPUNTA NON E'ANCORA ATTIVA.




          


Non sappiamo ovviamente ancora, quando questa novità sarà disponibile per tutti gli utenti, che attualmente possiedono quest’applicazione, ma vi terremo come sempre informati.
Potete scaricare o aggiornare l’applicazione gratuitamente su AppStore, direttamente da questo link, o da App Store sul vostro iPhone, iPad ed iPod Touch.


di VENANZIO GIACOMELLI








venerdì 21 ottobre 2016

3 Attacchi Hacker: Twitter, Spotify, PayPal inaccessibili. Cosa bolle in pentola?


Chi sono i "Pirati informatici"?

La pirateria informatica indica varie attività di natura illecita perpetrate tramite l'utilizzo di strumenti informatici. Le attività più comuni sono l'accesso non autorizzato a dati riservati, la loro modifica per ottenere vantaggi illeciti, e la copia di software o altro materiale digitale senza rispettare il diritto d'autore. I responsabili comprendono Hacker che si occupano di superare o rimuovere le protezioni dei sistemi informatici, pirati attivi che diffondono il materiale ottenuto illegalmente e pirati passivi che lo accettano.

Ma cosa e' accaduto ieri?

Twitter, Spotify, Cnn, New York Times, Financial Times, Boston Globe, The Guardian, Netflix, Airbnb, Visa, eBay e Reddit. Sono solo le più importanti realtà della rete rimaste inaccessibili per ore a causa dell'attacco Hacker all'infrastruttura server del web-hoster Dyn, con base nel New Hampshire. Sono stati tre gli episodi nel corso della giornata.

Primo attacco. Gli hacker hanno colpito intorno alle 7 ora americana (le 13 ora italiana) e dopo circa due o tre ore di "buio" i siti sono tornati online. Gli utenti europei e asiatici non sembrano avere incontrato problemi. Una portevoce del Dipartimento per la sicurezza interna ha dichiarato che è in corso un'indagine per accertare "tutte le possibili cause" dell'accaduto. All'indagine, riferiscono altri due dirigenti federali, dovrebbe partecipare anche l'Fbi.

Dyn Inc. sul suo sito precisa che i blackout si sono avvertiti soprattutto sulla costa orientale Usa e non in Europa. La compagnia aggiunge di essere focalizzata su un attacco "ddos" (distributed denial of service), che consiste nel sovraccaricare di traffico i server presi di mira con informazioni Inutili e richieste a raffica di caricamento di pagine web.

Secondo attacco. Un secondo attacco sarebbe avvenuto intorno alle 11:52 ora locale, quattro ore dopo il primo attacco. "Continuiamo ad avere problemi", ha comunicato la società che gestisce i server di migliaia di aziende. Anche stavolta la tecnica usata è stata quella più comune della 'saturazione' dei contatti (Ddos o Distributed Denial of Service) quando un sito viene investito da uno tsunami di richieste di accesso cui non riesce a fare fronte e quindi è di fatto posto off-line.

Terzo attacco. Infine, nella serata italiana un terzo colpo: hacker di nuovo in azione corso contro Dyn, che ha il compito di tradurre i nomi dati ai siti web (per esempio ansa.it) in indirizzi IP (internet protocol) che il web è in grado di leggere.

Problemi e interruzioni. Separatamente rispetto a Dyn Inc., Amazon fa sapere con un bollettino diffuso attraverso il suo "service health dashboard" di aver identificato l'origine dei problemi riscontrati dai suo utenti nella East Coast - senza  però fornirne ulteriori dettagli - e di essere "attualmente al lavoro per risolverli". Non è chiaro se anche Amazon rientri tra le "vittime" dell'attacco a Dyn Inc. o se sia stata a sua volta oggetto di una diretta offensiva dei pirati informatici.

Intanto PayPal riferisce che oggi ha subito alcune interruzioni nel suo servizio a causa dell'attacco hacker su Dyn che ha causato problemi di rete. "Questo ha impedito ad alcuni dei nostri clienti di pagare con PayPal in alcune regioni", ha detto la portavoce Amanda Miller. "PayPal - ha aggiunto - non è stata attaccata direttamente".

Una mappa pubblicata da un sito specializzato in alta tecnologia, Dailydot, ha mostrato come l'attacco sia stato localizzato in gran parte del Nordest degli Stati Uniti, a New York e Washington e lungo il confine canadese. Anche una piccola parte del Texas del Sud è stato coinvolto.

Ma quali i precedenti?
È solo l'ultimo degli attacchi in serie registrati in questo periodo negli Stati Uniti e in altri Paesi industrializzati. Yahoo ha recentemente ammesso di aver subito la pesantissima intrusione dei pirati informatici, con la violazione degli account di 500 milioni di suoi utenti. Nel mirino anche il settore finanziario e alcune banche centrali, tanto che i Paesi del G7 hanno deciso di adottare a metà ottobre una serie di regole di protezione. Ma gli attacchi informatici hanno
lasciato il segno anche sulla campagna presidenziale degli Stati Uniti con la pubblicazione effettuata da WikiLeaks di migliaia di e-mail di manager vicini alla candidata democratica Hillary Clinton.


di Venanzio Giacomelli


Smartphone Rigenerati : dai una occhiata ai prezzi www.irefurb.it

mercoledì 19 ottobre 2016

Oggi Gratis : App da 3 Euro

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Come organizzavi le tue giornate una volta??? Prendevi appunti scrivendo a mano su carta.
Ecco oggi gratuitamente possiamo scaricare su Apple Store una App creativa, simpatica, particolare per poter scrivere a "mano libera" le attività da dover ricordare giorno per giorno, come aggiornare un calendario.

Proprio oggi in via DEL TUTTO ECCEZIONALE viene offerta a ZERO EURO in App Store: si chiama DISEGNA CALENDARIO, ed è compatibile con iPhone e iPad con sistema operativo da iOS 9.1 in poi e normalmente costa 2,99€ ma oggi è disponibile gratuitamente in App Store.

Descrizione dell'App :

Disegna Calendario è un modo semplice e divertente per tieni un calendario. L'app è facile da usare, però è molto potente. I tuoi voci sono subito salvati su tutti i dispositivi in tempo reale e sono disponibili anche offline. Abbiamo progettato Disegna Calendario in modo che sia perfetta per la produttività. L'app utilizza le ultime funzioni in iOS 9 ed è disponibile per tutti i dispositivi. Cattura l'ispirazione e le idee, raggiungi gli obiettivi, prendi note e molto altro! 
 

venerdì 14 ottobre 2016

Ma perche' Apple sta sui maroni agli androidiani...???



Steve Jobs, il deus ex-machina di Apple, ha sempre esposto la sua creazione ad acerrime rivalità e non ha quasi mai attirato a se particolari simpatie a Silicon Valley, ma, dal canto suo, non ha neanche mai risparmiato critiche alla concorrenza, in particolare quando si trattava di Bill Gates, Microsoft e Windows.
Memorabili sono gli interventi di Bertrand Serlet (VP Software Engineering), alle conferenze mondiali per sviluppatori (WWDC Apple), in cui, con l’esplicito benestare di Jobs, si derideva Windows e la manifesta incapacità di Microsoft di creare un sistema operativo che non fosse copiato da OSX; 
“I nostri amici (aka Microsoft), al nord, spendono 5 miliardi in ricerca e sviluppo ogni anno e tutto quello che riescono a fare è: copiare Apple e Google!”, così Steve Jobs concludeva l’intervento di Serlet.
Apple e Google, appunto, una relazione iniziata bene e finita male, una storia d’amore che sembrava si potesse trasformare in un matrimonio felice (a Steve Jobs fu offerta la carica di CEO di Google) ed invece è finita dapprima in tribunale, sfociando poi in un’aspra rivalità a livello commerciale.
Due fazioni contrapposte al centro di tutto: gli adepti dell’Apple-ismo, con la sindrome del  non avrai altro Smartphone al di fuori del mio, ed i miscredenti rivoluzionari seguaci di Android.
Uno strano antagonismo, in cui il risentimento è piuttosto canalizzato verso gli utilizzatori dell’Iphone, i quali, però, non sembrano ricambiare le attenzioni ricevute: in pochi, tra gli Apple-isti, hanno tenuto in mano uno smartphone diverso dall’Iphone, figuriamoci utilizzato uno smartphone con sistema operativo Google.
Nonostante tutto l’Apple-ista non è disturbato dalla presenza, oramai più che significativa, dei rivali di Mountain View, quasi a sottolineare il fatto che il mondo è bello perchè è vario.
Provate, però, a chiedere ad un utente Android cosa pensa dell’Iphone, di IOS e di Apple: il suo sguardo assumerà un’espressione indispettita, tra il fastidio e l’odio.

Ma perchè? Cosa è che rende l’Iphone così insopportabile, dal punto di vista del possessore di uno smartphone con sistema operativo Android?
Scelta e prezzi
L’Iphone è uno, possibilmente in due o tre varianti, ma è uno; i telefoni Android invece sono tantissimi, di Google è il sistema operativo, ma i produttori sono innumerevoli dal gigante Samsung fino ai produttori 100% cinesi dai nomi sconosciuti, passando per le rivelazioni come OnePlus.
Più varietà che spesso si traduce in uno spettro di prezzi ampio e quindi maggiore accessibilità, che in tempi di crisi economica non dispiace; insomma una specie di telefono del popolo contro quello dell’establishment e l’Androidista è dalla parte del popolo, sempre.
La simbologia
Prezzi alti e poca varietà, a detta degli affezionati Android, eppure gli Iphone sono sempre in testa alle classifiche di vendita, il loro lancio è oramai un appuntamento fisso che sfocia in code e bivaccamenti notturni davanti agli Apple store, la fedeltà degli Apple-isti è incondizionata.
L’Iphone non è solo un telefono, ma è un simbolo, quasi un badge di riconoscimento entrato nella mitologia umana ed il pragmatico utente Android non ne capisce il perchè: un telefono è un telefono in fin dei conti ed a parità di prestazioni perchè dovrebbe mettersi in coda tutta la notte, per essere il primo a comprare il nuovo modello.
Le applicazioni
Ci sono più telefoni Android nel mondo, eppure gli sviluppatori hanno la netta tendenza a sviluppare dapprima Apps per IOS e poi, in un secondo momento, per gli altri telefoni; alcune applications, addirittura, non vengono neanche create in Android.
L’Androidista non trova giusto questo trattamento di preferenza, ma perchè accade ciò?
Semplice, ci sono meno varianti di Iphone, per cui è più facile e veloce creare una app ottimizzata per IOS; compito più arduo per gli Android, che ogni produttore personalizza un poco, perchè meglio si adatti all’hardware.
Ciò moltiplica, però, lo sforzo degli sviluppatori per il numero di personalizzazioni sul mercato, il che equivale a maggiori costi di sviluppo e tempistiche più ampie.
La possibilità di personalizzazione
Qui lasciamo il mondo dei comuni mortali e ci addentriamo nel mondo dei “geek”, ma sta di fatto che uno degli argomenti principe a favore di Android è la possibilità di personalizzazione, che abbiamo accennato nel punto precedente.
Google mette a disposizione di produttori e sviluppatori tutto il potenziale di Android: se io volessi sviluppare una applicazione che mi avverte quando mia moglie lascia il lavoro, posso probabilmente trarre vantaggio di Google Map e geo localizzazione per creare una app a misura; provate a fare lo stesso con IOS, vi passerà la voglia.
Innumerevoli sono le varianti di Android, inoltre; se avete posseduto un Samsung ed un Sony, solo per fare un esempio, vi sarete accorti che l’interfaccia è diversa e le possibilità di ulteriore personalizzazione delle icone o dei caratteri sono praticamente infinite

Il club esclusivo
Abbiamo accennato alle adunate popolari per il lancio dei nuovi Iphone, non abbiamo citato però i telegiornali, i giornali, i bloggers specializzati, i Youtubers; il mondo si stringe attorno ad Apple quando un nuovo telefono viene lanciato e, anche se il nuovo è praticamente uguale al vecchio, non fa nulla, è “NUOVO”.
L’utente Android si sente escluso, non fa parte del club dei possessori del tanto aspettato ultimo modello, non può partecipare a questa festa e, in tutta verità, non ne capisce il motivo, abituato probabilmente a Samsung che lancia un nuovo telefono ogni 4 mesi.
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Top E-Commerce iPhone Rigenerati

Top Ecommerce per acquistare iPhone rigenerati.


Vorresti cambiare il tuo iPhone perché ormai è troppo datato? L’ultimo modello (nuovo) costa troppo per le tue tasche? Sei alla ricerca di una versione a buon prezzo e possibilmente pari al nuovo?
Allora forse stai cercando un iPhone “rigenerato” (o ricondizionato) ovvero un iPhone usato o guasto che viene riparato e ripristinato completamente per renderlo pari al nuovo e, solo dopo scrupolosi e mirati test di buon funzionamento, rimesso in vendita.
E’ la stessa Apple a fornire degli standard di certificazione per gli iPhone rigenerati, standard consultabili sul sito Apple.
Non è possibile acquistare dispositivi ricondizionati direttamente negli Apple Store, solitamente vengono venduti al cliente solo in sostituzione di un dispositivo guasto qualora sia il cliente stesso a scegliere questa soluzione per risparmiare un pochino.
Esistono però numerosi website online che effettuano la vendita di iPhone ricondizionati a prezzi davvero interessanti.
Vediamo nel dettaglio :

iRefurb - B2B Technology -  


Solo con Partita Iva – Visita il sito :  www.irefurb.it
E-commerce solo per aziende con Partita Iva, minimo di ordine 1000 Euro di acquisto. Il Primo e l’unico ad oggi che si occupa SOLO DI AZIENDE [B2B] e NON EFFETTUA VENDITA AL DETTAGLIO, cioè [B2C]. La loro è stata una scelta commerciale molto coraggiosa, non hanno guardato ad una immediata redditività per rispetto dei loro clienti, cioè  per non andare a concorrere con i loro acquirenti negozianti. Una scelta di Stile che alla lunga potrebbe fare la differenza. Ci sono, infatti, molti negozianti che acquistano all’ingrosso, da questi Big e che si trovano poi a concorrere con il grossista stesso, che offre a prezzi migliori, cioè ai clienti finali, il prodotto a loro venduto. E’ punto di riferimento in tutta Europa con clienti i Spagna, Portogallo, Grecia, Francia Germania e Romania. I Prezzi naturalmente più bassi sono stati il loro successo.
iRefurb offre iPhone e non solo, iPad, iMac, Macbook, Watch ricondizionati (refurbished) Usati e Nuovi, e da poco ha inserito anche accessoristica, cuffie Beats, batterie, Lcd, cavi compatibili Apple ed altro. I prodotti hanno caratteristiche tecniche, estetiche e funzionali equiparabili al prodotto nuovo della Apple stessa. Vendono solo ed esclusivamente Grado A+++
Il prodotto ricondizionato iRefurb si distingue da un prodotto usato perché quest’ultimo é venduto “cosí come é”, mentre un prodotto ricondizionato come quello di iRefurb é venduto dopo aver passato e ripassato i controlli e i test di funzionalità, si tratta di livelli di prodotti paragonabili al nuovo.
I prodotti ricondizionati distribuiti da iRefurb B2B Tecnology sono prodotti con un altissimo grado di qualitá (GRADO A+++) assistiti e coperti da Garanzia di 6 mesi.
Azienda più giovane ma molto dinamica e determinata. Visita il sito 
Buy Different – TrenDevice 
Ecommerce che offre la possibilità di acquistare iPhone usati completamente revisionati alle seguenti caratteristiche:
37 test di funzionamento
Batteria nuova su iPhone di oltre 24 mesi
Scatola originale Apple + Pellicola trasparente + Panno per pulire il dispositivo
Reso gratis se non corrisponde alle attese
Garanzia 3 mesi
Prezzi non proprio concorrenziali.
iPhoneMe
Ecommerce che offre iPhone sia Usati che Ricondizionati di grado A.
La prima categoria (Usati) è relativa a dispositivi che hanno la batteria nuova e il software revisionato. Esteticamente presentano dei segni di usura che non ne inficiano l’utilizzo.
La seconda categoria (ricondizionati grado A), invece, è relativa a dispositivi funzionalmente ed esteticamente pari al nuovo.
I prodotti sono garantiti 30 giorni dall’acquisto.
Offrono anche un servizio di ritiro e valutazione dell’usato ma, dico la verità, non ho ben capito come funziona e non ho neanche trovato un tool online che consenta di effettuare una valutazione preventiva dell’usato.
Non chiaro il servizio di ritiro usato e decisamente pochi i 30 giorni di garanzia.
Ci sono anche altre grandi piattaforme piu conosciute come eBay Amazon e AliExpres ma qui fanno da padrona l’offerta dei singoli e spesso mancano le garanzie ecco perche’ ci si affida alle piattaforme specializzate di cui sopra.
Aspettiamo tra qc mese di avere iPhone 7 in questi siti per vedere quanto si risparmierà rispetto al costo del prodotto nuovo.